Le 7 curiosità sui dei gatti

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Teneri, dolci e grandi amici a quattro zampe: i gatti sono grandi compagni di vita di molti esseri umani e numerose sono le stranezze, più o meno conosciute, che li riguardano. Ecco le 7 curiosità sui gatti più interessanti.

1) Le fusa. Forse uno dei misteri più affascinanti che ruotano intorno al mondo dei felini, queste vengono provocate da veloci contrazioni di determinati muscoli (che provocano il classico suono) sia in condizioni di piacere sia in quelle più prettamente legate al rapporto mamma e cucciolo. A volte, però, le fusa possono essere collegate anche a uno stato di malessere.

2) Gli occhi e il buio. Come nel caso di altri animali, persino i cavalli, i gatti riescono a vedere molto bene anche al buio: a loro serve solo un sesto della luce di cui, invece, noi esseri umani abbiamo bisogno. Questo grazie a uno speciale rivestimento della retina fatto di speciali proteine e zinco, che, oltre a fornirgli questa visuale rinforzata, provoca i classici riflessi a specchio così particolari. Questo, però, non vuol dire che soffrano con la luce: grazie all’iride, in grado di ampliarsi e restringersi, il gatto ne filtra la quantità necessaria.

3) Ossa e muscoli. Il gatto ha 500 muscoli e 240 ossa, hanno una clvicola molto ristretta e una colonna vertebrale in grado di piegarsi a serpente.

4) Battito e tempertura. Il battito cardiaco medio di un gatto ruota intorno ai 110/140 battiti al minuto, con una temperatura media più alta della nostra, intorno ai 38/39 gradi e 26 respirazioni al minuto.

5) I record. Il gatto più piccolo è Tinkler Toy, persiano himalaiano, che, con la sua altezza di soli 7 cm e la sua lunghezza 19 cm non ha potuto competere con quello più grande che di nome faceva Himmy (era alto 83,8 cm, lungo 96,5 cm e pesava 21,3 kg). Il gatto più longevo registrato è stato Puss, che è arrivato ai 36 anni, mentre la gatta più prolifera è stata Dusty che, in 17 anni ha partorito 420 micini. Il record di cuccioli per parto, ben 22, va, invece, a una gatta inglese con i suoi 19 piccoli.

6) Gli egizi. Veneravano molti animali ma il gatto era quello considerato più sacro: rappresentazione terrena della dea Bastet, era presente nei templi e nelle case.

7) Erba gatta. Sembra che sia una vera e propria droga per un’alta percentuale di gatti, in grado, inoltre, di pulire l’intestino dell’animale. Solo nel 20/30 % dei casi non provoca euforia o benessere.

Photo Credit: Zaimoku_woodpile

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